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  <title>eurogeneration - Caro Galasso, (nun) scurdammece ‘o passato del Risorgimento  - Comments</title>
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  <description>Nasce una nuova generazione</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Thu, 14 Aug 2008 11:49:26 +02:00</pubDate>
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    <title>Caro Galasso, (nun) scurdammece ‘o passato del Risorgimento - Adriano</title>
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    <pubDate>Mon, 14 Jan 2008 10:37:04 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Grazie mille Rossella, estremamente acuta quella citazione che condividi con noi alla fine...&lt;br /&gt;
Per i lettori di Eurogeneration che non dovessero conoscerla, la Torre di Babele è la rubrica sulle differenze linguistiche su cafebabel.com Eccone l'ultimo esempio:&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.cafebabel.com/it/article.asp?T=T&amp;amp;Id=13483&quot; title=&quot;http://www.cafebabel.com/it/article.asp?T=T&amp;amp;Id=13483&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;http://www.cafebabel.com/it/article...&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
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    <title>Caro Galasso, (nun) scurdammece ‘o passato del Risorgimento - Rossella</title>
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    <pubDate>Wed, 09 Jan 2008 19:44:02 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Rossella</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Grazie per la calda accoglienza, Adriano. La domanda che mi fai potremmo dire che mira proprio al cuore di un problema linguistico che in Italia è quasi ignorato. Ti rispondo con una frase di un importante militare francese che, già ai tempi della I guerra mondiale, aveva capito come sarebbero andate le cose: &quot;Una lingua è un dialetto che possiede un esercito, una marina ed un'aviazione&quot;.&lt;br /&gt;
A livello linguistico nessuna &quot;è più lingua&quot; di un'altra: il catalano, il castigliano, l'italiano, il francese, il napoletano...sono tutte lingue sorelle, figlie di una stessa madre che è il latino o, se vogliamo dirlo in un altro modo, sono tutti dialetti di una stessa lingua, il latino.&lt;br /&gt;
Non mi dilungo sui vari criteri che si utilizzano in linguistica per distinguere un dialetto da una lingua, perché tutti ci porterebbero alla stessa conclusione: un  idioma che possiede una propria grammatica, una propria sintassi ed una propria letteratura ha il rango di lingua.&lt;br /&gt;
Purtroppo, però, come ben noti, la politica intorbidisce il tutto.&lt;br /&gt;
Durante la dittatura franchista il catalano, come il basco ed il gagliego, vennero vietate, perché, al vietare una lingua, si elimina automaticamente tutto ciò che alla lingua è legato (vedi storia, tradizioni, coscienza popolare); per fortuna dopo la fine della dittatura la gente aveva ancora più coscienza di quello che poteva significare per loro la propria lingua ed ha lottato, riuscendo ad oggi ad ottenere degli ottimi risultati. Il fatto, però, che la Catalogna fosse una regione ricca, aperta agli scambi commerciali e da sempre all'avanguardia ha influito non poco. Ogni anno vengono stanziati moltissimi soldi per lo studio del catalano nel mondo (io stessa ho potuto studiarlo a Napoli) ed i risultati non tardano ad arrivare.&lt;br /&gt;
Sfortunatamente il problema è molto più grande: ad esempio, il concetto di dialetto in tutto il mondo indica una variante di una lingua standard, sulla base della quale ha formato le proprie variazioni, (ad es. il francese delle colonie). I linguisti italiani invece (e solo loro) indicano come dialetto un idioma con una caratterizzazione territoriale, parlata nel luogo di pertinenza, a prescindere dai legami che possa avere o meno con la lingua ufficiale del territorio, e che non possiede il rango di lingua perché non utilizzato ufficialmente o in contesti prestigiosi. Quindi in Italia il problema linguistico viene (s)cambiato per un problema politico.&lt;br /&gt;
Basti pensare che in Italia la discriminazione e la repressione linguistica sono state applicate fin dall'unificazione. Nel momento in cui il territorio viene unificato non c'è più spazio per altre lingue: diciamoci la verità, un paese piccolo come l'Italia sarebbe stato poco credibile come nazione unita se avesse mantenuto una decina di lingue, no? È stata fatta una politica linguistica pari a quella del franchismo, con la differenza che l'Italia è ancora unita e che la gente nel frattempo ha perso coscienza della propria storia linguistica, grazie anche a delle politiche d'educazione che hanno assecondato l'assioma &quot;1 lingua = 1 nazione&quot;.&lt;br /&gt;
Solo delle ultime e semplici riflessioni: il fatto che in Europa esistano tante lingue è stato forse un ostacolo per la sua unione?&lt;br /&gt;
Se si fosse imposto l'inglese come lingua unica, ci sarebbero state a dir poco delle sommosse popolari che avrebbero di certo portato alla distruzione come minimo della sede del Parlamento Europeo.&lt;br /&gt;
Se la lingua fosse stata solo una, rubriche interessanti come la &quot;Torre di Babele&quot;, non potrebbero esistere.&lt;br /&gt;
Ecc...&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
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    <title>Caro Galasso, (nun) scurdammece ‘o passato del Risorgimento - Adriano</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/12/23/Caro-Galasso-nun-scurdammece-o-passato-del-Risorgimento#c216</link>
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    <pubDate>Wed, 09 Jan 2008 14:01:15 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Benvenuta su Eurogeneration, Rossella e grazie per il tuo prezioso contributo. Da linguista potresti spiegarci le differenze tra la politica linguistica messa in atto dall'Italia unitaria e quella sviluppata dalla Spagna e dal Governo della comunità autonoma della Catalogna? Alla basa, storicamente, il catalano era forse &quot;più lingua&quot; del napoletano (te lo chiedo)? Oppure è una questione davvero di politica? Un dato per tutti: l'80% delle lezioni nelle università di Barcellona sono fatti in catalano.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Caro Galasso, (nun) scurdammece ‘o passato del Risorgimento - Rossella</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/12/23/Caro-Galasso-nun-scurdammece-o-passato-del-Risorgimento#c213</link>
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    <pubDate>Tue, 08 Jan 2008 18:34:06 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Rossella</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Mi trovi d'accordissimo con te. Sono napoletana, vivo in catalogna e ogni girno mi chiedo &quot;e se la l'Italia non si fosse unita?&quot;intendiamoci, non sono né partidaria di Leghe divisorie, né una neoborbonica, ma sono cosciente di quello che c'era prima e di quello che c'è adesso.&lt;br /&gt;
Come linguista, a dir la verità, è l'aspetto legato alla lingua che mi preme più di ogni altra cosa: sapere che il napoletano si perderà (se non è già accaduto), dato che quello che si parla per le strade è una lingua nefasta e cacofonica, mi riempie di tristezza e anche di rancore.&lt;br /&gt;
In Italia è stata stata fatta una politica di appiattimento linguistico assurda, forse l'unico modo per dare un senso d'unità al paese, ed il popolo, per varie ragioni, non ha capito che perdere la propria lingua significava perdere anche la loro storia. Forse non ci si può riprendere più nulla, almeno, però, si potrebbe cercare di non dimenticare, come ben dici.&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
    
    <item>
    <title>Caro Galasso, (nun) scurdammece ‘o passato del Risorgimento - gianna</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/12/23/Caro-Galasso-nun-scurdammece-o-passato-del-Risorgimento#c211</link>
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    <pubDate>Wed, 26 Dec 2007 23:30:12 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>gianna</dc:creator>
    
    <description>&lt;p&gt;Hai ragione....&lt;br /&gt;
&quot;valorizzare le lingue e le culture locali&quot;&lt;br /&gt;
ciao&lt;/p&gt;</description>
  </item>
      
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