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  <title>eurogeneration - Eurogeneration in America</title>
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  <description>Nasce una nuova generazione</description>
  <language>it</language>
  <pubDate>Wed, 02 Jul 2008 21:26:58 +02:00</pubDate>
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    <title>Italia &quot;depressa&quot;? Il New York Times ha ragione</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/12/14/La-verita-sullItalia-Leggete-il-New-York-Times</link>
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    <pubDate>Fri, 14 Dec 2007 10:40:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;&lt;img style=&quot;DISPLAY: block; MARGIN: 0 auto&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2732_m.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nostro napoletanissimo presidente della Repubblica ha voluto dissipare le ombre gettate dal New York Times sul Bel Paese nel corso della sua visita di ieri in America: &quot;L'Italia è assolutamente un Paese forte su cui vale la pena di scommettere. Non bisogna essere superficialmente ottimisti, ma nemmeno sensazionalisti come l'articolo di oggi sul New York Times&quot; (&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_13/napolitano_replica_usa_f5217b56-a9ad-11dc-b997-0003ba99c53b.shtml&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;leggi l'articolo&lt;/a&gt;). &lt;br /&gt;Ma cosa dice il NYT? L'&lt;a href=&quot;http://www.nytimes.com/2007/12/13/world/europe/13italy.html?pagewanted=1&amp;amp;_r=1&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;articolo &lt;/a&gt;non inventa nulla. Dice che l'Italia a breve si farà superare dalla Spagna quanto a PIL pro capite. Che l'11% delle famiglie vive sotto la soglia della povertà. Che due libri, La Casta e Gomorra (&lt;a href=&quot;http://www.cafebabel.com/it/article.asp?T=A&amp;amp;Id=2818&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;guarda la nostra intervista a Roberto Saviano&lt;/a&gt;), bene esprimono il malessere del paese. E che gli italiani sono i più tristi dell'Europa occidentale secondo un &lt;a href=&quot;http://www.admin.cam.ac.uk/news/press/dpp/2007041601&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;sondaggio realizzato nell'università di Cambridge &lt;/a&gt;proprio dall'italianissima Luisa Corrado.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2767_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;Ma il quotidiano di Times Square (qui nei suoi uffici con David Mc Craw, uno dei vice-presidenti) parla anche di un tema a noi caro: il generational divide. Cita il blogger Mario Adinolfi: &quot;Qui in Italia Google sarebbe impensabile che dei trentenni possano creare un business in un garage&quot;. Ci permettiamo di correggere Adinolfi: Larry Page e Sergei Brin erano ventenni quando diedero vita a quello che sarebbe diventato il primo motore di ricerca al mondo. E proprio i giovani - &quot;istruiti, che viaggiano e usano Internet&quot; - potrebbero essere la chiave del cambiamento prosegue l'autore dell'articolo &quot;ma solo quando la generazione oggi al potere sarà morta&quot;. Sì, perché sono in tanti, ancora oggi, ad abbandonare il paese. Che Napolitano guardi la realtà in faccia: l'Italia sta scivolando verso un sottosviluppo strisciante. Del resto basta leggere i risultati del sondaggio del Corriere: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/appsSondaggi/votazioneDispatch.do?method=risultati&amp;amp;idSondaggio=1649&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;più del 90% degli italiani è d'accordo col New York Times&lt;/a&gt;. Popolo di sensazionalisti secondo Napolitano.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>ESCLUSIVO/ Meru, l'alternativa a Second Life targata Europa</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/26/Esclusivo%3A-Meru-lalternativa-a-Second-Life-targata-Stanford</link>
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    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 17:59:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;A 27 anni, in Italia, se non sei fuori corso fai un voto alla Madonna. Vladlen Koltun, invece, ha ottenuto un Phd a 21 anni e da ben tre insegna Computer Science a Stanford, il “retrobottega” della &lt;a href=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/04/Business-trasgressione-e-vibrazioni%3A-il-segreto-della-Silicon-Valley&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Silicon Valley &lt;/a&gt;tra i cui banchi sono sfilati i futuri fondatori di Google e You Tube.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0 0 1em 1em&quot; height=&quot;191&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.virtualworlds_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;Ora Vladlen – che ci riceve nel suo studio dell'ateneo californiano in una bella giornata di autunno – sta lavorando a un progetto che promette di essere rivoluzionario: creare il &quot;Second Life-killer&quot;, l'alternativa a &lt;a href=&quot;http://secondlife.com/&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;Second Life&lt;/a&gt;, la comunità virtuale incensata dai media e intorno alla quale sta fiorendo un vero e proprio business. «Second Life ha un vero problema di scalability in quanto non supporta più di un certo numero di connessioni simultanee. Inoltre c'è un deficit di sicurezza: puoi facilmente ascoltare conversazioni e penetrare in spazi in cui non sei autorizzato. Col nostro progetto, questi problemi saranno solo un ricordo». E proprio questa idea di stabilità vuole suggerire il nome del progetto, Meru, che nel buddismo corrisponde alla spina dorsale del mondo, ciò che tiene insieme il tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;120&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/vladlen.jpg&quot; width=&quot;150&quot; /&gt;I lavori, pilotati dal Professor Koltun (nella foto a sinistra come appara sul sito di Stanford) e sponsorizzati dalla National Science Foundation e dalla Alfred P. Sloan Foundation, sono iniziati nel gennaio 2007 e coinvolgono un team multiculturale – il &lt;a href=&quot;http://vw.stanford.edu/people.html&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;Virtual World Group &lt;/a&gt;– di 9 persone in tutto tra cui indiani, cinesi e americani.&lt;br /&gt;E lui, Vladlen, da dove viene? «Sono nato nell'attuale Ucraina che all'epoca era l'Urss: in un paese e in una cultura oggi scomparsi. Per questo a volte dico di sentirmi più sovietico che ucraino... (ride). No, se devo sentirmi “qualcosa”», dice Vladen, madrelingua russo e fluent in inglese e ebraico, «ti rispondo che mi sento europeo. Sono più a casa nel Vecchio Continente che qui negli States dove non esiste una tradizione del produrre bellezza. Mi guardo intorno e non c'è niente che possa amare».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto, forse anche per supplire a questo vuoto, Vladen sta costruendo quello «spazio alternativo» che è per lui la realtà virtuale. La prima versione di Meru dovrebbe esser disponibile entro fine 2008. «Ma attenzione. Quello che più si avvicina al concetto abbozzato nel romanzo &lt;a href=&quot;http://en.wikipedia.org/wiki/Snow_Crash&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Snow Crash &lt;/a&gt;di Neal Stephenson sono certi computer games nei quali puoi modificare il mondo». Intanto il mondo reale non interessa a Vladlen che dice di non aver ancora pensato a lanciare un business: «All'inizio Internet non iniziò come un business e fece i primi passi proprio qui a Stanford col progetto Arpanet». Il resto della storia è risaputo. Niente male per un sovietico.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Sindrome post-America</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/26/Sindrome-post-America</link>
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    <pubDate>Mon, 26 Nov 2007 16:36:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;E rieccomi qui a Parigi: ancora coi postumi del fuso orario, con tante idee che mi frullano nella testa, contento di riabbracciare la mia mogliettina e di ritornare in sella a cafebabel.com. Eppure... &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;... eppure non posso non ammettere che quest'esperienza a stelle e striscie è stata talmente totalizzante da lasciare il segno. Per chi mi sta vicino deve essere un po' stancante. Ieri la mia collega di EUrotik (&lt;a href=&quot;http://eurotik.cafebabel.com/en/&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;che ora potete leggere in English&lt;/a&gt;) me l'ha detto (in francese): &quot;E basta co' 'sti Stati Uniti, Adrià&quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ebbene sì, cari babeliani che mi avete seguito fedelmente durante il mio &quot;On the road 2.0&quot;, mi sento un po' come tanti di voi, come tanti di noi, dopo l'Erasmus. Quasi quasi mi faccio psicanalizzare dal dottor Allanic &lt;a href=&quot;http://www.cafebabel.com/it/article.asp?T=T&amp;amp;Id=12841&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;di cui parla Prune&lt;/a&gt;. O semmai da &lt;a href=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/09/17/Ce-una-vita-dopo-lErasmus-fuori-dallItalia-Parola-di-Fiorella&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;Fiorella&lt;/a&gt;. Scherzo... Intanto, beccatevi l'ultima versione del mio periplo aggiornata con la tappa di New York che non vi ho raccontato tanto...&lt;/p&gt;

&lt;iframe width=&quot;425&quot; height=&quot;350&quot; frameborder=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; src=&quot;http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106063201078280642525.00043e619f2444befb054&amp;amp;t=h&amp;amp;om=1&amp;amp;s=AARTsJrVQo7YNTSI45bq9PAXiHII9m9GBA&amp;amp;ll=40.713956,-92.988281&amp;amp;spn=46.224281,74.707031&amp;amp;z=3&amp;amp;output=embed&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106063201078280642525.00043e619f2444befb054&amp;amp;t=h&amp;amp;om=1&amp;amp;ll=40.713956,-92.988281&amp;amp;spn=46.224281,74.707031&amp;amp;z=3&amp;amp;source=embed&quot; style=&quot;color:#0000FF;text-align:left&quot;&gt;View Larger Map&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;


&lt;p&gt;Nella Grande Mela, dell'incontro illuminante con Jay Rosen, guru del &quot;crowd-sourcing journalism&quot;, &lt;a href=&quot;http://coffeefactory.cafebabel.com/en/post/2007/11/20/Crowd-sourcing-journalism-for-cafebabelcom&quot; hreflang=&quot;it&quot;&gt;potete legger qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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  <item>
    <title>USA: I like, I dislike</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/19/USA%3A-I-like-I-dislike</link>
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    <pubDate>Mon, 19 Nov 2007 20:06:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;Un paese ricco, esplosivo, estremamente variegato e al tempo stesso fiero del proprio DNA forgiato nel sangue e con una Costituzione ferrea e moderna. Ma anche contraddittorio, a tratti crudele. Sempre però foriero di sfide, avventure e incertezze nel futuro, tante incertezze. Questi sono gli Stati Uniti che io ho visto. Tra il serio e il faceto ecco una galleria di quel che ci è piaciuto e quello che non ci è piaciuto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I like&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/strong&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2490_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La metro di Washington&lt;/strong&gt;: elegante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gli animali in città:&lt;/strong&gt; divertente.&lt;img style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0 0 1em 1em&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2676_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2787_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La multietnicità&lt;/strong&gt; quando è armonia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La bandiera:&lt;/strong&gt; molto rock.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0 0 1em 1em; WIDTH: 240px; HEIGHT: 182px&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2494_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2851_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Le pubblicità offline per siti online:&lt;/strong&gt; al passo coi tempi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;I dislike&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2770_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La metro di New York: &lt;/strong&gt;stretta, sporca, &quot;ma che...?&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il regular coffee di Starbucks: &lt;/strong&gt;siamo sicuri che il roast è italiano???&lt;img style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0 0 1em 1em&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2862_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2476_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I topi per strada:&lt;/strong&gt; ancora un problema in città come New York&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il conto alla rovescia per attraversare: &lt;/strong&gt;davvero insopportabile. (Senza dimenticare il cambio automatico, onnipresente nelle auto americane, che annulla il frenomotore e ti fa ballare lo stomaco).&lt;img style=&quot;FLOAT: right; MARGIN: 0 0 1em 1em; WIDTH: 232px; HEIGHT: 222px&quot; height=&quot;240&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2672_s.jpg&quot; width=&quot;232&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;FLOAT: left; MARGIN: 0 1em 1em 0&quot; height=&quot;180&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2701_s.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Oncia, gallone, miglio&lt;/strong&gt;... grrrr. Nella foto i misurini che usa Giusy per cucinare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Che ne pensate? Sono troppo provinciale? Quali le vostre impressioni dell'America ragazzuoli?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Nel cuore di Wikipedia e le ultime dalla Florida</title>
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    <pubDate>Tue, 13 Nov 2007 13:17:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>ely1984</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;Sto lasciando la baia di Tampa in Florida dopo una serie di incontri eccezionali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Wikipedia, una fantastica organizzazione no profit.&lt;/strong&gt;  Venerdì ho incontrato Sandy Ordonez, direttore dalla comunicazione della fondazione Wikimedia. Da lei ho imparato molto su questa stupenda organizzazione no profit che gestisce il celeberrimo sito di Wikipedia. Pensa: hanno solo 12 dipendenti e, nonostante questo, il loro ricavato ammonta ogni anno pressappoco a 1,5 milioni di dollari, grazie soprattutto alle donazioni individuali di circa 25$ l’una. Come riescono a farlo? Partendo da un’idea veramente universale (la conoscenza deve essere gratuita e disponibile a tutti), fanno in modo che dei volontari partecipino ad ogni fase. “Ogni singola uscita di stampa che facciamo”, spiega Sandy, “dobbiamo prima condividerla con un gruppo di 50 membri di fiducia di Wikipedia”. Parecchie idee per cafebabel.com! “Ma non è facile. Devi sempre trovare il giusto equilibrio tra la volontà di cercare consensi e il  dovere di prendere delle decisioni”.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2636_m.jpg&quot; alt=&quot;Wikimedia&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;em&gt;L’entrata della fondazione Wikimedia: un ufficio di 100 mq con una cartina che mostratutte le immagini di Wikipedia. La fondazione si trasferirà a S. Francisco nel gennaio 2008. Nell’area della baia è situata anche la sede di &lt;a href=&quot;http://www.wikia.com/&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;Wikia&lt;/a&gt;, la compagnia a profitto fondata dallo stesso Jimmy Wales che ha creato Wikipedia.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2633_s.jpg&quot; alt=&quot;Wikimedia 2&quot; /&gt;  &lt;img src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2635_s.jpg&quot; alt=&quot;Wikimedia 3&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;''A sinistra: strategia di raccolta fondi. Wikipedia ha appena lanciato la sua nuova campagna.
A desta: cartoline dei fans da tutto il mondo.''&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2669_s.jpg&quot; alt=&quot;St Pete Times&quot; style=&quot;float:left; margin: 0 1em 1em 0;&quot; /&gt; &lt;strong&gt;St. Petersburg Times, quando il buon giornalismo scommette sul locale.&lt;/strong&gt; Ho incontrato Bill Duryea (a sinistra nella foto con una bustina di zucchero targata caffebabel tra le mani), un redattore nazionale che ha passato la maggior parte del tempo a spiegarmi tutto su uno dei più acclamati giornali locali d’America (vedi il racconto dal New York Times). Il loro modello d’impresa è sempre più diversificato. Hanno lanciato sia un quotidiano gratuito dedicato ai giovani sia una rivista che si rivolge alle donne sane e i loro contenuti sono così buoni perché offrono una prospettiva locale nuova alle notizie della Florida, a quelle nazionali e a quelle internazionali.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Istituto Poynter, dove vanno gli aspiranti giornalisti.&lt;/strong&gt; Il Poynter è un istituto molto prestigioso e rinomato che offre ai giornalisti la possibilità di formarsi e di fare molte ricerche interessanti (vedi studio sugli occhi dei lettori). Ho avuto un incontro con Bill Mitchell, redattore del sito &lt;a href=&quot;http://www.poynter.org/&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;Poynter on-line&lt;/a&gt;, e Howard Finberg, redattore di &lt;a href=&quot;http://www.newsu.org/&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;newsu.org.&lt;/a&gt; Il primo sito permette di vedere interessanti conversazioni e analisi sul giornalismo, ma anche offerte di lavoro nel mondo dei media. L’altro invece consente di accedere ad un ottimo training on-line per diventare buoni giornalisti di oggi. È gratuito e molto molto utile.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2698_m.jpg&quot; alt=&quot;Abbracci&quot; style=&quot;display:block; margin:0 auto;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cattive Notizie?&lt;/strong&gt; Domani mattina mi devo svegliare alle 5.&lt;/p&gt;


&lt;p&gt;&lt;strong&gt;E quelle buone? Ne ho due.&lt;/strong&gt; Stasera sono stato invitato a casa di &lt;a href=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/08/On-the-road-20-my-trip-so-far-in-a-Google-Map&quot; hreflang=&quot;en&quot;&gt;Giusy&lt;/a&gt;. Mi ha ospitato (come una vera siciliana che ha vissuto a Napoli) con il suo ragazzo americano, Chris, e mi ha offerto un after dinner a base di cioccolata calda e abbracci “un’icona dall’italia” (vedi foto by Chris). L’altra buona notizia? Domani volo a NYC per l’ultima tappa del mio viaggio negli USA. Sono distrutto ma felice di aver vissuto quest’avventura fantastica e di essere riuscito a condividerla con tutti voi. Auguratemi buona fortuna e se avete dei suggerimenti per NY saranno molto apprezzati.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>E il pizzaiolo di Oakland disse: &quot;Ma l'Italia esiste ancora?&quot;</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/11/E-il-pizzaiolo-disse%3A-Ma-lItalia-e-ancora-un-paese</link>
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    <pubDate>Sun, 11 Nov 2007 06:38:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://photos-b.ak.facebook.com/photos-ak-sctm/v158/101/70/538975999/n538975999_668333_9651.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Oracle Arena, Oakland, California.&lt;/strong&gt; Sono le 19:29 del 6 novembre. E la partita di NBA tra i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers sta per cominciare. Affamato trovo il coraggio di mettermi in coda per comprare una... ahem... &quot;pizza&quot;. Arriva il mio turno, ordino e chiedo di pagare con travel cheque. La cassiera (ottantenne) chiama il titolare che mi chiede, da regola, il passaporto. Lo prende e dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Italia? E' ancora un paese?&lt;br /&gt;- Sì, certo. Perché?&lt;br /&gt;- Mah, con l'euro adesso siete un tutt'uno in Europa, no?&lt;br /&gt;- Beh, non ha tutti i torti. Infatti se sul passaporto legge bene vedrà che sulla prima riga c'è scritto &quot;Unione Europea&quot;&lt;br /&gt;- Okay, quindi siete un po' come gli Stati Uniti, ora, right? Era ora...&lt;br /&gt;- Un po', sì. Un po'...&lt;/p&gt;
Forse l'integrazione europea è ancora lontana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma se persino un pizzaiolo di Oakland &lt;/strong&gt;capisce che l'Europa si sta avvicinando, vuol dire che qualcosa pur si muove. Rincuorante. Poi il morale è sceso sotto i calzettini perché la squadra di casa che sostenevo, i Warriors, hanno perso la quarta partita consecutiva dall'inizio della stagione confermandosi come una delle squadre più tristi dell'NBA. Sarà perché &lt;a hreflang=&quot;en&quot; href=&quot;http://www.nbadraft.net/admincp/profiles/marcobelinelli.html&quot;&gt;Marco Belinelli&lt;/a&gt;, dall'Italia... pardon, dall'Ue con furore, non è entrato in campo...&lt;br /&gt;</description>
    
    
    
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    <title>On the road 2.0 - il mio viaggio con Google Map</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/08/On-the-road-20-my-trip-so-far-in-a-Google-Map</link>
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    <pubDate>Thu, 08 Nov 2007 07:51:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    Ecco un tentativo di mapping journalism con dei mini-report sugli incontri più appassionanti avuti a Washington e San Francisco. Se vi piace continuerò ad aggiornare la mappa durante le &quot;fermate&quot; di Tampa e New York. Per leggerla bene cliccate su &quot;View larger map&quot;
&lt;br /&gt;&lt;iframe width=&quot;425&quot; height=&quot;350&quot; frameborder=&quot;0&quot; scrolling=&quot;no&quot; marginheight=&quot;0&quot; marginwidth=&quot;0&quot; src=&quot;http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;om=1&amp;amp;s=AARTsJrVQo7YNTSI45bq9PAXiHII9m9GBA&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106063201078280642525.00043e619f2444befb054&amp;amp;ll=41.112469,-94.570312&amp;amp;spn=45.975428,74.707031&amp;amp;t=k&amp;amp;z=3&amp;amp;output=embed&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href=&quot;http://maps.google.com/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=en&amp;amp;om=1&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=106063201078280642525.00043e619f2444befb054&amp;amp;ll=41.112469,-94.570312&amp;amp;spn=45.975428,74.707031&amp;amp;t=k&amp;amp;z=3&amp;amp;source=embed&quot; style=&quot;color:#0000FF;text-align:left&quot;&gt;View Larger Map&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Sei antiamericano? Guarda per credere</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/07/Sei-antiamericano-Guarda-per-credere</link>
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    <pubDate>Wed, 07 Nov 2007 23:04:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    Cerchiamo di smontare qualche pregiudizio sull'America.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2583_m.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1. Gli Usa non fanno niente per l'ambiente. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ieri, di ritorno da Berkeley, viaggiavamo su questa corsia preferenziale, indicata dal rombo, perché eravamo in due in macchina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2588_m.jpg&quot; /&gt;&lt;strong&gt;2. Il dibattito politico è povero.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Alzi la mano chi vive in un paese nel quale ci sono così tante pubblicazioni di politica e affari internazionali in un'edicola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/US/.CIMG2589_m.jpg&quot; /&gt;&lt;strong&gt;3. Gli americani non sono interessati a quel che accade nel mondo&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Fate un giro su &lt;a hreflang=&quot;en&quot; href=&quot;http://www.globalvoicesonline.org/&quot;&gt;Global Voices&lt;/a&gt;, nel quale trovate il meglio della blogosfera mondiale in diverse lingue. Qui sono con David Sasaki, uno dei redattori più attivi.&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Business, trasgressione e vibrazioni: il segreto della Silicon Valley</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/04/Business-trasgressione-e-vibrazioni%3A-il-segreto-della-Silicon-Valley</link>
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    <pubDate>Sun, 04 Nov 2007 08:16:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    Il profumo dell'erba appena tagliata ti pizzica le narici quando arrivi a Stanford, nel cuore della Silicon Valley. Il chiostro in stile medievale della &quot;piazzetta&quot; di questo microcosmo di 10.000 persone - una vera e propria cittadina con negozi, pizzerie, pronto soccorso e pompieri - cozza col wi-fi e lo spirito imprenditoriale che regna sul campus. Sì, perché il segreto del successo di questo tempio della conoscenza - che ha partorito negli anni Sessanta Arpanet, l'antenato di Internet, e negli anni Novanta ha accolto studenti del calibro dei fondatori di Google e You Tube - è la simbiosi, difficilmente comprensibile per noi europei, col mondo del business. Basta aggirarsi per il campus, che ci accoglie con 20° e un cielo terso, per vedere in bacheca l'annuncio  &quot;Google cerca programmatori&quot; o una targa che celebra il finanziamento delle aule di Computer Science da parte di giganti del calibro di Intel o Hewlett-Packard. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/./.CIMG2536_m.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla a che vedere con l'Europa. Dove il senso della partnership università-impresa si riduce a (finte) giornate di orientamento, stage non o sotto pagati e comunque senza sbocchi, nepotismo e chi più ne ha più ne metta. Ma qui in California non si tratta di altruismo: le aziende investono in riflessione, idee, vision. Correndo il rischio, spesso e volentieri, di finanziare progetti senza un chiaro interesse economico. Semplicemente perché l'idea è promettente: il business verrà dopo. E' il caso di Google, che all'inizio non aveva un business model. Ed è il caso di un progetto top secret di cui sono venuto a conoscenza e che presto svelerò, cui lavora un team guidato da un ricercatore europeo. La fuga di cervelli qui senti cos'è. La tentazione è ammaliante per tanti francesi, russi, italiani che qui ho incontrato.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/./.CIMG2546_m.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sono tornato a San Francisco (qui sopra un paio di foto), la metropoli cui Stanford, come Palo Alto o Mountain View (sede di Google) sono legate a doppio filo. Città vibrante: l'energia sgorsa dalla terra spesso in movimento e corre veloce nei tubi catodici di questa icona di quella cultura hippy e trasgressiva che, tra l'altro, spiega una cosa: perché è qui, e non altrove, che l'economia del futuro si pensa e si fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Immagini: davanti a un panorama mozzafiato poso con la mia guida che finalmente vi presento, un ex diplomatico che mi accompagna durante tutto il viaggio. Harley Davidson nel quartiere latino Mission, sempre a San Francisco.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Hillary come Ségolène &quot;ma anche&quot; Veltroni</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/11/04/Hillary-come-Segolene-ma-anche-Veltroni</link>
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    <pubDate>Sun, 04 Nov 2007 07:53:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    Martedì scorso Hillary Clinton ha ufficialmente raggiunto il club dei para-politici (e si potrebbe dire anche para qualcos'altro...) di casa nostra. La moglie dell'ex Presidente Bill ha infatti risposto con un &quot;si, no, forse&quot; a una questione che sta avvelenando l'America: quella dei clandestini. Il Governatore di New York ha infatti proposto di rilasciare la patente di guida anche agli immigrati senza regolare permesso di soggiorno per motivi pratici scatenando le critiche dei repubblicani. A una precisa domanda dell'animatore del dibattito tra i candidati alle primarie, Hillary ha prima detto di &quot;capire&quot; le scelte di Eliot Spitzer. Poi, visibilmente in difficoltà, ha chiesto la parola per precisare che non aveva detto di esser d'accordo. E infine ha rimesso una pezza dicendo che non era poi una cattiva idea.

Il suo tentennamento ricorda la disastrosa campagna di Ségolène Royal. La candidata socialista si era mostrata troppo indecisa su questioni-chiave come l'entrata della Turchia nell'Ue dicendo che avrebbe indetto un referendum per far decidere i francesi e dando &quot;mixed signals&quot;. Da ultimo Veltroni, appena uscito vincente dalle primarie del Partito Democratico, è stato preso di mira dalla satira di Crozza (vedi video sotto) per la sua capacità a non saper scegliere. Hillary, Ségolène, Veltroni: se la para-politica puo' forse servire a vincere le primarie come dimostrano l'italiano e la francese, non basta per vincere la guerra delle elezioni vere e proprie. Madame Royal non lo spiega a Hillary forse perché la senatrice di New York aveva rifiutato di incontrare l'allora candidata anti-Sarkozy, giudicata troppo &quot;radical&quot;.

&lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/IXKmOk9H4PU&amp;rel=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/IXKmOk9H4PU&amp;rel=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;355&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description>
    
    
    
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  <item>
    <title>Alla American University lezione di cafebabel.com</title>
    <link>http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/10/30/Lezione-alla-American-University</link>
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    <pubDate>Tue, 30 Oct 2007 13:38:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    &lt;p&gt;Ieri il programma vero e proprio inizia. Appuntamento alla American University con la Prof.ssa Shalini Venturelli, di origini lucchesi, che dirige il dipartimento di Comunicazione Internazionale. Dopo un'informale chiacchiera nel suo ufficio la Venturelli mi dice: &quot;adesso andiamo a fare lezione&quot;. &quot;Come &quot;andiamo&quot;?&quot; chiedo. &quot;Sì, don't worry&quot;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/./.CIMG2479_s.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E così mi ritrovo in una classe, con una trentina di studenti del mondo intero a parlare di media europei, a mostrare cafebabel.com (la homepage ma anche EUrotik e la slideshow di Komikazen che mi ha inorgoglito) e a rispondere a un auditorio di persone interessa(n)tissime: americani certo ma anche tanti asiatici, europei e chi più ne ha più ne metta. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/./.CIMG2484_s.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Poi la lezione vera e propria della Professoressa sul tema: come cambia l'approccio alle politiche culturali tra Usa, Francia, Germania e Inghilterra. Il riferimento agli Usa è illuminante per il confronto con l'Ue di oggi. Il problema della Scuona di Chicago era: come creare un senso di comunità in un paese multiculturale? La risposta: con i media di massa. Vi ricorda qualcosa?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/it/post/2007/10/30/../public/eurogeneration/.CIMG2488_s.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Geniale anche il merchandising: non ho resistito a comprare la t-shirt della prima università americana nella quale cafebabel.com è stato oggetto di studio.&lt;/p&gt;</description>
    
    
    
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    <title>Washington come Bruxelles. Ma qui anche il velo è welcome</title>
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    <pubDate>Mon, 29 Oct 2007 04:35:00 +01:00</pubDate>
    <dc:creator>Adriano</dc:creator>
        <category>Eurogeneration in America</category>
            
    <description>    570.000 abitanti, a misura d'uomo, tranquilla ma cosmopolita: Washington - che mi ha accolto assolatissima - assomiglia a Bruxelles, capitale (provinciale) di quegli Stati Uniti d'Europa in fieri che, come gli Usa, hanno scelto una città dalla scarsa personalità per ammassarvi le loro istituzioni.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0 auto; display: block;&quot; alt=&quot;&quot; src=&quot;http://eurogeneration.cafebabel.com/public/eurogeneration/./.eman_5fhend_5fhr_s.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, fin dall'arrivo all'aeroporto, si capisce che non sono in Europa sia per la coda di un'ora (ah Schengen!) che per questo splendido manifesto indirizzato agli immigrati in arrivo, con impresso lo slogan WELCOME. La domanda nasce spontanea: ce la vedete la stessa foto a Parigi (dove il velo è vietato nelle scuole), a Berlino o a Roma?
L'impressione, confermatami dalla mia guida, è che chi arriva oggi negli Usa viene accolto meglio rispetto ai nostri immigrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Foto di Greg Gorman&lt;br /&gt;Per i curiosi qualche foto turistica &lt;a hreflang=&quot;it&quot; href=&quot;http://www.facebook.com/album.php?aid=28489&amp;amp;l=bf2c3&amp;amp;id=538975999&quot;&gt;su Facebook&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;</description>
    
    
    
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