Sono figli del programma Erasmus, dell'Interrail e dei viaggi low-cost. O comunque della curiositas di omerica memoria (remixata al ritmo dei Radiohead, please). Parlano (o dicono di parlare) una o più lingue... E "straniere" non rientra nel loro vocabolario. Hanno già parlato una lingua non materna a letto. Per farsi capire. O magari per menarsela. Hanno ricevuto il primo stipendio in euro. Viaggiano senza passaporto. E vogliono discutere, sognare e dialogare con gli altri europei. Dell'Europa che vogliono. Dell'Europa che loro stanno costruendo. On the ground. E' quest'Europa, quella della prima eurogeneration, che questo blog vuole raccontare. Con voi che ne fate parte. E con Laura, Véronique e Alessandro che traducono il blog in tedesco inglese e francese.
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Il blog non è più attivo. Se vuoi sapere che fine ha fatto Adriano Farano dà un'occhiata a http://adrianofarano.com